Text s notami k písni:
{t:Khorakhane' (a forza di esser vento)}
{st:Fabrizio De Andre'}

Il [G]cuore ral[G4]lenta la [G]testa cammina
In quel [Em]pozzo di piscio e cemento
A quel [C]campo strappato dal [G]vento
A forza di [D]essere vento

Porto il [G]nome di tutti i battesimi
Ogni nome il [Em]sigillo di un lasciapassare
Per un [C]guado una terra una [G]nuvola un canto
Un [D]diamante nascosto nel pane
Per un solo [C]dolcissimo umore del [G]sangue
Per la stessa [D]ragione del viaggio [G]viaggiare

Il cuore rallenta e la testa cammina
In un buio di giostre in disuso
Qualche rom si e' fermato italiano
Come un rame a imbrunire su un muro

Saper leggere il libro del mondo
Con parole cangianti e nessuna scrittura
Nei sentieri costretti in un palmo di mano
I segreti che fanno paura
Finche' un uomo ti incontra e non si riconosce
E ogni terra si accende e si arrende la pace


     [Em]I figli cadevano [B7]dal calendario
     Yugo[C]slavia [Cmaj7]Polonia Un[Am]gheria
     I soldati [G]prendevano tutti
     E tutti [D]buttavano via

E poi Mirka a San Giorgio di maggio
Tra le fiamme dei fiori a ridere a bere
E un sollievo di lacrime a invadere gli occhi
E dagli occhi cadere

     Ora alzatevi, spose bambine
     che e' venuto il tempo di andare
     con le vene celesti dei polsi
     anche oggi si va a caritare

E se questo vuol dire rubare
questo filo di pane tra miseria e fortuna
allo specchio di questa kampina
ai miei occhi limpidi come un addio
lo puo' dire soltanto chi sa di raccogliere in bocca
il punto di vista di Dio.

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{t:Khorakhanè (a forza di essere vento)}
{st:1996}
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{comment:Moderatamente}
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Il c[G]uore rallenta la testa cammina
in quel [C]pozzo di piscio e cemento
a quel [C]campo strappato dal v[G]ento
a forza di e[D]ssere vento
porto il [G]nome di tutti i battesimi
ogni nome il s[C]igillo di un lasciapassare
per un guado una terra una n[G]uvola un canto
un di[D]amante nascosto nel [G]pane
per un solo dolc[C]issimo umore del [G]sangue
per la stessa rag[D]ione del viaggio viag[G]giare

Il cuore rallenta e la testa cammina
in un buio di giostre in disuso
qualche rom si è fermato italiano
come un rame a imbrunire su un muro
saper leggere il libro del mondo
con parole cangianti e nessuna scrittura
nei sentieri costretti in un palmo di mano
i segreti che fanno paura
finchè un uomo ti incontra e non si riconosce
e ogni terra si accende e si arrende la pace

     I [Dm]figli cadevano [A7]dal calendario
     Yugosla[Dm]via Polo[C]nia Ungher[Bb]ia
     i soldati prend[F]evano tutti
     e tutti but[C]tavano vi[D]a

e poi Mirka a San Giorgio di maggio
tra le fiamme dei fiori a ridere a bere
e un sollievo di lacrime a invadere gli occhi
e dagli occhi cadere

[Em][Bm][C][G][D][G]
     ora alzatevi spose bambine
     che è venuto il tempo di andare
{column_break}
     
     con le vene celesti dei polsi
     anche oggi si va a caritare

e se questo vuol dire rubare
questo filo di pane tra miseria e sfortuna
allo specchio di questa kampina
ai miei occhi limpidi come un addio
lo può dire soltanto chi sa di raccogliere in bocca
il punto di vista di Dio

*[Am]Cvava [F]sero po t[E7]ute 
i [Am]kerava 
j[Dm6]ek sano [E+5]ot [E]mor[Am]i 
i taha [F]jek jak kon k[E7]asta 
[Am]vasu ti b[Dm]aro ne[E+5]bo 
av[E]i k[F]er 
[Em]kon ovla [C]so muta[B+5]vi[B7]a 
[Em]kon ovla 
[Am]ovla kon a[B+5]scov[B]i 
[Em]me gava [C]palan [B+5]lad[B7]i 
[Em]me gava 
[Am6]palan b[B+5]ura [B]ot cr[Em]oiuti

{comment:TRADUZIONE}
*Poserò la testa sulla tua spalla
e farò
un sogno di mare
e domani un fuoco di legna
perché l'aria azzurra
diventi casa
chi sarà a raccontare
chi sarà
sarà chi rimane
io seguirò questo migrare
seguirò
questa corrente di ali